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Hai provato ogni collirio in farmacia. Gli occhi bruciano lo stesso

Uomo con occhiali alla scrivania con occhi stanchi e secchi

Occhi secchi, bruciore, sensazione di sabbia sotto le palpebre. Hai comprato ormai quattro colliri diversi, quelli con l’acido ialuronico più concentrato, quelli “per uso intensivo”. Aiutano per un’ora, poi il fastidio torna identico. “Prova a bere più acqua”, ti hanno detto, oppure “forse sei davanti allo schermo troppo tempo”: consigli ragionevoli, che però non hanno risolto niente.

Hai cambiato marca di collirio più volte, passando a formulazioni sempre più costose. Hai iniziato a prendere integratori di omega 3, seguendo un consiglio letto online. Hai comprato un umidificatore da tenere sulla scrivania e ridotto le ore con le lenti a contatto, alternandole con gli occhiali. Ogni tentativo ha portato un sollievo minimo e temporaneo, perché l’occhio secco non è un problema di quantità di lacrime soltanto: nella maggior parte dei casi dipende dalla qualità del film lacrimale, in particolare dal corretto funzionamento delle ghiandole di Meibomio, che producono la componente lipidica necessaria a evitare che le lacrime evaporino troppo in fretta. Un collirio idratante compensa l’acqua, ma se la componente lipidica è insufficiente, l’evaporazione continua comunque e il sollievo dura poco.

Questo tipo di disfunzione ghiandolare è tra le cause più comuni e più spesso non diagnosticate di occhio secco cronico, ed è distinta da una semplice carenza di lacrime che un collirio generico può risolvere. Se non viene individuata, tende a peggiorare lentamente: la palpebra si infiamma in modo cronico e il problema diventa via via più difficile da gestire, anche con gli stessi colliri che prima davano un minimo di sollievo.

Prima si misura, poi si tratta

Così come un sarto misura prima di tagliare il tessuto, un trattamento efficace per l’occhio secco parte da una valutazione specifica del film lacrimale: quanto è stabile, quanto tempo impiega a rompersi sulla superficie dell’occhio, se le ghiandole di Meibomio funzionano correttamente. Una cliente di cinquantadue anni aveva provato sette colliri diversi in un anno, passando da uno all’altro ogni volta che l’effetto svaniva: una valutazione della stabilità del film lacrimale ha mostrato una disfunzione delle ghiandole di Meibomio mai indagata prima, che richiedeva un trattamento specifico e non semplicemente un altro collirio più concentrato.

È per chi ha un cassetto pieno di colliri diversi, usati e abbandonati uno dopo l’altro. Per chi sente sollievo solo per un’ora dopo l’applicazione. Per chi non ha mai fatto una vera valutazione della qualità del proprio film lacrimale, solo controlli generici della vista.

Sono a Modena e provincia, in studio. Se sei in Emilia, tra Bologna, Reggio Emilia o Mantova, molti pazienti fanno il viaggio apposta quando hanno già speso tempo in soluzioni che non hanno funzionato. Se sei fuori regione, la consulenza online funziona così: mi scrivi la tua situazione, ti rispondo entro 24 ore.

In sintesi

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Scrivi OCCHI su WhatsApp al 377.5026154 o chiama il 059.827528. Rispondo di persona, nessun form da compilare. Se non sei a Modena, scrivi ONLINE: consulenza a distanza, rispondo entro 24 ore.

Alessandro GarauOptometrista | Fondatore del Metodo VISIVA™ | Autore di 16 libri sulla salute visiva e sul benessere personale.

Da 20 anni aiuto persone con problemi visivi irrisolti a trovare la soluzione che altri non hanno trovato. Ho fondato GT Ottica e Optometria a Modena con un principio preciso: la vista non si misura in dieci minuti su un tabellone. Si analizza nella vita reale di chi la usa.

Vedere bene non è un dettaglio. È il punto di partenza per tutto il resto.

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Domande frequenti

Perché i colliri mi danno sollievo solo per un’ora o due?

Perché nella maggior parte dei casi il problema è la qualità della lacrima, non la quantità: se manca lo strato oleoso protettivo prodotto dalle ghiandole di Meibomio, il collirio evapora in fretta e il sollievo è breve.

Quanti adulti hanno l’occhio secco senza saperlo?

Le stime indicano che una larga parte delle persone con occhio secco non ha mai ricevuto una diagnosi: solo negli Stati Uniti si parla di circa trentacinque milioni di persone su cinquanta milioni con la patologia.

Cosa misura una valutazione dell’igiene oculare che il controllo della vista non misura?

Valuta la qualità e la stabilità del film lacrimale e lo stato delle ghiandole di Meibomio, componenti che un controllo visivo generico non esamina.

I sintomi di occhio secco da disfunzione ghiandolare sono diversi da quelli di un occhio secco normale?

Spesso si sovrappongono: bruciore, sensazione di corpo estraneo, visione che si offusca e si schiarisce. La differenza si vede negli esami specifici, non nei sintomi riferiti dal paziente.


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